mercoledì 28 ottobre 2015

ANACREONTE, Timore dell'Ade, da LIRICI GRECI, di SALVATORE QUASIMODO






























Biancheggiano già le mie tempie
e calvo è il capo;
la cara giovinezza non è più,
e devastati sono i denti.
Della dolce vita ormai
mi resta breve tempo.

E spesso mi lamento
per timore dell'Ade.
Tremendo è l'abisso di Acheronte
e inesorabile la sua discesa:
perchè chi vi precipita
è legge che più non risalga.

















lunedì 26 ottobre 2015

Marcello Kalowski, Il silenzio di Abram, Mio padre dopo Auschwitz


 MARCELLO KALOWSKI

IL SILENZIO DI ABRAM

MIO PADRE DOPO AUSCHWITZ

Editori Laterza

 

Dopo aver letto questo libro, una cosa è certa:
Il signor Marcello Kalowski ha,o meglio, aveva , sbagliato mestiere.
Per molti anni  funzionario alla Hebrew Immigration Aid Service, poi improbabile commerciante di orologi e di preziosi, una vita spesa parte in Italia, parte in Israele, due ex mogli, due amati figli, una cagnetta pestifera da accudire, il signor Marcello Kalowski era quasi arrivato alla soglia dei 60 anni senza aver adempiuto al compito che per lui era stato scelto: scrivere.
E scrivere bene, anche.
In una prosa al tempo stesso commossa e razionale, l' autore riesce a dare voce al padre Abram, sopravvissuto ad Auschwitz , ma inghiottito poi da una depressione senza speranze: 

"Per i pochi che sono riusciti ad uscirne vivi, e sicuramente per mio padre, dopo Auschwitz è iniziata un'altra esistenza che in nessun caso è riuscita a costruire un ponte sospeso che lo collegasse alla vita precedente. Sono io che debbo costruire quel ponte, perchè la sua esistenza, subita e vissuta con coraggio, e le contraddizioni, le incertezze, le angosce,  le sue debolezze acquistino il senso e la dignità che meritano."

P.S.

Ho avuto la possibiltà, del tutto fortuita, di avere una breve conversazione con l'autore: se ho capito bene, Abram , dopo un così lungo silenzio, non ha ancora finito di parlarci...

 

 





giovedì 22 ottobre 2015

THE UNIVERSE

Risultati immagini per universo

THE UNIVERSE
by Joshua Henry Jones

Count o'er the million leagues from here to yonder
star.
On then. On to the next count of a million more.
Sum up the myriad gleams that light the night;
Add too, the orbit where the cold bright moon doth
soar.
That done, return to earth and with thy mind outline
That huge expanse called space; and then out from our
Hearse
Of changing dust dream out the words - The Universe.

THE UNIVERSE
by Joshua Henry Jones

Conta più di mille leghe da qui alla stella
lassù.
Ed oltre. Oltre fino a contarne un milione di più.
Aggiungi la miriade di bagliori che illuminano la notte;
Mettici anche, l'orbita lungo la quale la luna
si muove.
Fatto questo, ritorna a terra e con la mente immagina
quell'immenso vuoto chiamato spazio; e poi fuori dal nostro
Carro funebre
Di cangiante polvere, sogna le parole - L'Universo.
Traduzione di  Ipazia