martedì 26 aprile 2016

VLADIMIR NABOKOV, Poesia per Véra Slonim,EVENING, Trad. Alessandro Panciroli


  ...I will be in Berlin on the 10th or 11th … And if you’re not there I will come to you, and find you … See you soon, my strange joy, my tender night. Here are poems for you:
















Evening


You call—and in a little pomegranate tree
an owlet barks like a puppy.
In the evening height the moon’s curved blade
is so lonely and ringing.

You call—and a spring splashes with the turquoise of evening:
the water is fresh, like your voice,
and the moon, quivering, pierces a clay jug,
gleaming with its glaze.


Mi chiami - e in un alberello di melograno
un gufetto abbaia come un cucciolo.
Sul far della sera la lama ricurva della luna
è così malinconica e chiara.


Mi chiami - e l'acqua della sorgente si sparge con il turchese della sera.
l'acqua è fresca. come la tua voce,
e la luna, tremante, trafigge una brocca d'argilla,
splendente come seta.






YOU AND I

Risultati immagini per parole

YOU AND I
By Roger McGough

I explain quietly. You
hear me shouting. You
try a new tack. I
feel old wounds reopen.

You see both sides. I
see your blinkers. I
am placatory. You
sense a new selfishness.

I am a dove. You
recognize the hawk. You
offer an olive branch. I
feel the thorns.

You bleed. I
see crocodile tears. I
withdraw. You
reel from the impact.


TU ED IO

Io spiego piano. Tu
mi senti urlare. Tu
cambi tattica. Io
sento vecchie ferite riaprirsi.

Tu vedi da entrambi i lati. Io
vedo i tuoi paraocchi. Io
sono conciliante. Tu
avverti nuovi egoismi.

Io sono una colomba. Tu
riconosci il falco. Tu
offri un ramo d'olivo. Io
sento le spine.

Tu sanguini. Io
vedo lacrime di coccodrillo. Io
mi ritiro. Tu
barcolli per l'impatto.

Traduzione di Ipazia


domenica 24 aprile 2016

ALFONSO GATTO, ERA LA NOTTE UN BACIO



ERA LA NOTTE UN BACIO




Forse se ascolti, al limite del giorno,

brulla di pietra perché splenda il cielo

straniero delle rondini, la patria

torna nel canto che pareva amore.



Torna dai lumi del veliero il mondo,

parola che stupì, come nel soffio

caldo del vento era la notte un bacio,

un cuore appena franto dal suo bene.



Alfonso Gatto