domenica 7 luglio 2019

Un excursus nella poesia zen




Alcune lievi poesie zen
 






Maestro zen So Toba:


Rozan è famoso per le sue montagne nebbiose,
Sekko per le sue acque.
Prima di andarvi era fonte di tanto dispiacere.

Poi sono andato e tornato.
Niente di speciale.
Le montagne nebbiose di Rozan,
Le acque di Sekko.


















Maestro zen Shoun  ( pochi attimi prima della morte, rivolto ai suoi discepoli)

Ho vissuto sessant'anni come meglio potevo
Facendo la mia strada in questo mondo.
Ora la pioggia è cessata, le nubi scompaiono,
Il cielo azzurro ha una luna piena





.












Maestro zen Ryonen:

Al servizio della mia imperatrice bruciavo incenso
                           per profumare le mie belle vesti.
Adesso, mendica senza dimora, brucio il mio viso
                                 per entrare in un tempio Zen.

   Sessantasei volte questi occhi hanno guardato
                         la mutevole scena dell' autunno.
   Ho parlato abbastanza del chiaro di luna.
   Non domandare altro.
   Ma ascolta la voce dei pini e dei cedri quando
                                     non c'è un alito di vento.

sabato 29 giugno 2019

E la tua veste è bianca.... SALVATORE QUASIMODO






Piegato hai il capo e mi guardi;
e la tua veste è bianca,
e un seno affiora dalla trina
sciolta sull'omero sinistro.

Mi supera la luce; trema,
e tocca le tue braccia nude.Ti rivedo. Parole
avevi chiuse e rapide,
che mettevano cuore
nel peso d’una vita
che sapeva di circo.Profonda la strada
su cui scendeva il vento
certe notti di marzo,
e ci svegliava ignoti
come la prima volta.


Salvatore Quasimodo
da “Ed è subito sera”, A. Mondadori Editore, Milano, 1942


martedì 25 giugno 2019

Haiku



Risultati immagini per tempio giapponese



La campana del tempio tace,
ma il suono continua
ad uscire dai fiori.

Matsuo Basho
(1644-1694)