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mercoledì 11 settembre 2013

SEPTEMBER 11





PHOTOGRAPH FROM SEPTEMBER 11

BY WISŁAWA SZYMBORSKA
They jumped from the burning floors—
one, two, a few more,
higher, lower.

The photograph halted them in life,
and now keeps them   
above the earth toward the earth.

Each is still complete,
with a particular face
and blood well hidden.

There's enough time
for hair to come loose,
for keys and coins
to fall from pockets.

They're still within the air's reach,
within the compass of places
that have just now opened.

I can do only two things for them—
describe this flight
and not add a last line.

Wisława Szymborska, "Photograph from September 11" from Monologue of a Dog. Copyright © 2005 by Wisława Szymborska. Reprinted with permission of Harcourt, Inc.

Source: Monologue of a Dog (Houghton Mifflin Harcourt, 2005)

Saltarono via dal fuoco—
uno, due, altri ancora,
dall'alto, da più in basso.

La foto li immobilizzò in vita,
ed ora li tiene fermi
sopra la terra verso la terra.

Ciascuno è ancora intero,
con un viso preciso
ed il sangue ben nascosto.

C'è tempo abbastanza
perchè i capelli si sciolgano
perchè le chiavi e le monete
cadano dalle tasche.

Essi sono ancora lì, alla ricerca d'aria,
dentro il cerchio di luoghi
che or ora si sono spalancati.

Io posso fare soltanto due cose per loro --
descrivere questo volo
e non aggiungere un solo verso.

Traduzione di Ipazia


domenica 11 settembre 2011

Cile 1973, l'11 settembre che non abbiamo dimenticato




Santiago del Cile, l'11 settembre 1973, con un colpo di Stato le forze armate guidate da Augusto Pinochet rovesciano il governo socialista di Salvador Allende, che muore durante l'assedio al palazzo presidenziale, dopo aver gridato attraverso Radio Magallanes le sue ultime parole: “Viva il Cile!, Viva il popolo!, Viva i lavoratori!”.
La giunta militare instaura un regime dittatoriale che resterà al potere per 17 anni, mentre il presidente deposto diviene un'icona, pur non esente da controversie. Il regime di Pinochet non trascura di trasferire nel proprio ricordo, tra le altre cose, omicidi e deportazioni di massa: sono circa diecimila i cileni torturati, e centinaia le migliaia di persone costrette all’esilio. La distruzione delle istituzioni democratiche è veloce e capillare. A tutto si sostituisce il dominio militare.

( FONTE:  LA STORIA SIAMO NOI http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=681










Nixon ordina alla Cia di fare tutto il possibile «per evitare che Allende assuma il potere». Altre trascrizioni delle conversazioni declassificate riguardano i giorni successivi al golpe dell' 11 settembre 1973. Il 16 settembre Nixon chiede a Kissinger: «La nostra mano è rimasta nascosta?». Kissinger: «Non abbiamo fatto noi il golpe. Li abbiamo aiutati. Abbiamo creato le migliori condizioni possibili. Fossimo ancora ai tempi di Eisenhower saremmo considerati due eroi».

. Approssimativamente 130.000 individui vennero arrestati nei seguenti tre anni, con il numero di "scomparsi" (desparecidos) che raggiunse le migliaia nel giro di pochi mesi. Moltissime di queste persone sono state uccise, alcune lanciate dagli aerei in stato semicomatoso, spesso accompagnati da sacerdoti che "benedicevano" tali atti, altri ancora sono scomparsi nel nulla, cancellati dai registri da un regime che avrebbe voluto eliminare tutte le opposizioni. Fatto ancora accertato è il rapimento dei bambini degli oppositori che venivano affidati a sostenitori del regime.


A Kissinger è stato dato il Nobel per la pace. Per giustizia un  Nobel, postumo, anche ad Osama Bin Laden.

Ciao, ciao.