(Traduzione di Ipazia)
martedì 15 febbraio 2011
(Traduzione di Ipazia)
ALBERTO PANCIROLI ,LIBRAIO a COLORNO "Gavem magnà di gatt..!!"
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| L' ingresso della libreria Panciroli |
" Si prendevano i gatt, si tirava il col, si tirava via la pelle, e poi si metteva sotto la neve a frollare.
Ed è un vero uomo della Bassa, il Panciroli, classe 1930, naturalmente comunista da subito, varie volte vice sindaco ed assessore di Colorno (Pr), dapprima barbiere, poi , a causa di un rovinoso incidente di moto, reinventatosi libraio. A Colorno. Anzi nella Reggia di Colorno . Prima cosa che incontri entrando nel palazzo: la libreria di Alberto, stracolma di libri, zeppa di libri, rigurgitante di libri! Due comode poltrone di fronte allo scranno del Panciroli, che vi scruta ironico per capire se siete veri amanti dei libri o solo emeriti rompibàl.
Ed è meglio che i libri vi piacciano davvero, sopratutto quelli che consiglia lui!
Da diversi anni si occupa della manifestazione SENTIERI di CARTA, dove sono stati presentati , tra gli altri,
“Il commissario Soneri e la mano di Dio” di Valerio Varesi
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| stracolma di libri, zeppa di libri, rigurgitante di libri...! |
Afferma, e forse è vero, che per organizzare gli eventi ed incontri che nella sua libreria e a Colorno non mancano mai, gli basta alzare la cornetta del telefono e dire: " Sono Alberto Panciroli, Libraio a Colorno".
Così sono arrivati Veltroni, il procuratore Castelli, la Mafai, anche il Presidente Napolitano, ma questa è una altra storia, domani lo chiamo e me la faccio raccontare...
Grazie, Alberto. Ok?
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| Alberto e i suoi amati libri |
Ho chiamato Alberto, mi ha raccontato la storia: " Dovevo presentare nella mia libreria a Colorno un libro degli Editori Riuniti, "Il piano a mediotermine," Napolitano era allora il responsabile per l' economia per il Pci, chiesi ed ottenni (non avevo dubbi) che venisse ad illustrare il libro. La conferenza era prevista per il pomeriggio, Napolitano arrivò la mattina, e allora lo portammo a pranzo in una trattoria vicino all'argine del Po; dopo, una bella passeggiata sulla Strada Alzaia. Era settembre , il sole feroce, mi preoccupavo che a Napolitano non si ustionasse il cuoio capelluto o si prendesse un colpo di sole, invece era , come al solito
imperturbabile, giacca e cravatta, mentre i due compagni sindacalisti che gavevan magnà e bevù tropp, in maniche di camicie sudavano e smoccolavano...
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| veri amanti dei libri o solo emeriti rompibàl... |
sabato 12 febbraio 2011
QUESTA E’ UNA VECCHIA STORIA
Ci ho sempre pensato su molto e poi un giorno andai a vedere il film “Il favoloso mondo d’Amélie” di Jean-Pierre Jeunet. In questo film c’è una voce narrante che, ad un certo punto, afferma che fallire la propria vita è un diritto inalienabile. Io, nella mia vita, ho conosciuto due o tre persone che, intenzionalmente, hanno fallito la propria vita ed ho sempre provato per loro, se non repulsione, perlomeno fastidio, in quanto pensavo che era troppo facile rintanarsi in un angolo a piangere su se stessi e sul proprio infelice destino, addossando tutta la colpa agli altri. Ma l’affermazione contenuta nel film di Jean-Pierre Jeunet mi fece dubitare delle mie sicurezze.
E’ davvero così? E’ vero che fallire la propria vita è un diritto inalienabile? E poi ho trovato la poesia di Charles Bukowski “Be Kind”.
E voi? Voi che ne pensate?
THIS IS AN OLD STORY
I’ve always thought about it much and, then, one day, I watched the film “Le fabuleux destin d’Amélie Poulain” by Jean-Pierre Jeunet. In this film there’s a narrator who, suddenly, states that wasting one’s life is an inalienable right. I have known, during my lifetime, some people who, intentionally, wasted their lives and I found them very irritating since it seemed to me it was too simple to hole up and cry upon oneselves and one’s unhappy destiny, always putting the blame on other people. But the statement contained in the film by Jeunet made me doubt my certainties.
Is it really so? Is it really true that wasting one’s life is an inalienable right?
And then I found the poem by Charles Bukowski “Be Kind”.
And you? What do you think about it?
BE KIND
we are always asked
to understand the other person’s
viewpoint
no matter how
out-dated
foolish or
obnoxious
one is asked
to view
their total error
their life-waste
with
kindliness,
especially if they are
aged.
but age is the total of
our doing.
they have aged
badly
because they have
lived
out of focus,
they have refused to
see.
not their fault?
mine?
I am asked to hide
my viewpoint
from them
for fear of their
fear.
of a deliberately
wasted
life
deliberately
wasted
lives



