venerdì 22 giugno 2012

INTERLOPER by Susan Minot ,trad. Alessandro Panciroli

C' è un gatto sul tetto
col muso striato.
Ha il curioso sguardo circospetto
di un gatto che sa che questo posto
potrebbe essere abitato
da altri gatti.
Posso vederlo della finestra
un arruffo di pelo giallo  sul davanzale,
dietro lo stendino dove ho steso
tutti i miei tristi cappelli.
Alza la zampa e si scrolla via la pioggia.
Il muso  selvaggio e vero.
Per un breve attimo allevia
la pena che mi dà il tuo amore.


foto da TIANCHAT. com



There's a cat up on the roof
with stripes across his face.
He has the curious guarded look
of a cat who knows this place
may be inhabited
by other cats.
I see him through the window
past yellow tangles on the sill,
beyond the long pegged rack
of all my heartsick hats.
He lifts his paw and shakes off rain.
His face is wild and true.
For a moment he relieves me
of the pain of loving you.

giovedì 21 giugno 2012

LAST TANGO IN PARIS... or ADMIRING MONA LISA

Mona Lisa in 3d da World Classic Interactive Arts Exbition  a Pechino
Mona Lisa


Alcune note su un viaggio a Parigi; prima, la bella notizia, Parigi esiste ancora, poi quella brutta:  Parigi è stata invasa ( non è la prima volta,ma forse sarà l' ultima...).
 Invasa da un' orda selvaggia di turisti ( compreso me, ovvio), pronti a tutto pur di soddisfare la propria sete (o sarà fame?) inestinguibile di cultura e baguette.
Il Louvre li attende con una coda interminabile davanti alla magnifica piramide di Ieoh Ming Pei  ( i poveretti non sanno che da FNAC vendono i biglietti, di quasi tutti i musei compresso Versailles  con un minimo sovraprezzo, ma non lo dite a nessuno altrimenti la fila si trasferisce da FNAC!): infatti, pure essento tutti incollati ai vari Ipad, Ipod, cellulari vari e sapienti, nessuno di questi stramaledetti si prende la briga di leggersi la pur minima notizia relativa alla sopravvivenza  quotidiana del turista a Paris!
Sorpassata con immensa soddisfazione la fila degli sprovveduti ( molti entreranno al museo verso l'ora di chiusura) ci attendono le immense sale del Louvre, peraltro già abbastanza affollate ( probabilmente sono turisti entrati il giorno prima e smarritisi nel labirinto dell' enorme edificio, che ricorda la biblioteca de Il Nome della Rosa, con i suoi incomprensibili labirinti. Infatti le cartine del museo, lodevolemente distribuite per ogni dove dopo che un turista morì di sete e fame per essersi perso ( fu ritrovato  sotto la grande tela della   Zattera della Medusa di  Gericault),

(Le Radeau de la Méduse, Theodore Gericault

le cartine del museo, dicevamo, sono fatte dalla direzione del Louvre evidentemente solo   per i propri impiegati che si presume già conoscano il museo  molto bene ( ma non è detto); inoltre le sale chiudono in modo diverso ogni giorno tanto per rendere più emozionante la visita, o forse per costringere  i visitatori a scoprire opere altrimenti neglette. Consultando  la mappa, vi troverete comunque a  passare tre volte ( ma da direzioni diverse) per le stesse sale . Io, mio malgrado, ho appreso tutto sulla cultura assiro babilonese e ora so anche leggere i caratteri cuneiformi ; in realtà le preziose tavolette non parlano affatto di noiosi elenchi amministrativi come ipotizzato da pedanti archeologi, bensì di piccanti storie di sesso e tradimenti, una sorta di Novella 3000 cuneiforme, senza foto ovvio...

Mappa del Louvre for dummies

Tutte le guide consigliano di non visitare il Louvre in una sola giornata; fregatevene! e buttatevi nella marea; tanto si sa, siamo tutti qui solo per La Gioconda, ce ne frega assai delle antichità orientali, egizie, islamiche, greco etrusche e romane, tanto meno della storia del Louvre, Louvre medievale, Louvre moderno, sculture e dipinti di ogni epoca e di ogni dove, arti grafiche e ceramiche ed altre corbellerie del genere.
Datece la Gioconda, solo quella vogliamo vedere e ... fotografare!

sabato 16 giugno 2012

OOOPS Scusate il ritardo! Sorry for the delay!













Perishable, It Said          by Jane Hirshfield
Perishable, it said on the plastic container,
and below, in different ink,
the date to be used by, the last teaspoon consumed.

I found myself looking:
now at the back of each hand,
now inside the knees,
now turning over each foot to look at the sole.

Then at the leaves of the young tomato plants,
then at the arguing jays.

Under the wooden table and lifted stones, looking.
Coffee cups, olives, cheeses,
hunger, sorrow, fears—
these too would certainly vanish, without knowing when.

How suddenly then
the strange happiness took me,
like a man with strong hands and strong mouth,
inside that hour with its perishing perfumes and clashings.

Deperibile, Diceva
Deperibile, diceva sul contenitore di plastica,
e sotto, in inchiostro differente,
la data di scadenza, l’ultimo cucchiaio consumato.

Mi ritrovai a guardare:
ora ai palmi delle mani,
ora all’interno delle ginocchia,
ora sollevando i piedi per guardare alla suola.

Poi alle foglie delle giovani piante di pomodori,
poi alle ghiandaie in discussione.

Sotto il tavolo di legno e le pietre sollevate, guardando.
Tazze di caffè, olive, formaggi,
fame, dolore, paure-
anche queste sarebbero certamente svanite, senza sapere quando.

E all’improvviso in quel momento
la strana felicità mi pervase,
come un uomo con mani e bocca forti,
dentro quell’ora con i suoi deperibili profumi e rumori.

Traduzione di Ipazia