martedì 22 ottobre 2013

LEONARDO SINISGALLI, Poesia d' amore










Chi ama non riconosce, non ricorda,
trova oscuro ogni pensiero,
è straniero a ogni evento.
Mi sono accorto più tardi
di tutti gli anni che l'aria
sul colle è già più leggera,
l'erba è tiepida di fermenti.
Dovevo arrivare così tardi
a non sentire più spaventi,
pestare aride stoppie, raspare
secche murate, coprire la noia
come uno specchio col fiato.
Sono un uccello prigioniero
in una gabbia d'oro. La selva
variopinta è senza colore per me.
L'anima s'è trovata la sua stanza
intorno a te.

* * *

Si fatica per anni
a sciogliere i nodi,
a dare un'immagine
favolosa a una ciocca
illeggibile di segni perduti.

domenica 20 ottobre 2013

VINCENZO CARDARELLI, Ritratto





Pietro Resio , La Zingara, Collezione privata




Esiste una bocca scolpita,
un volto d'angiolo chiaro e ambiguo, 
una opulenta creatura pallida 
dai denti di perla, 
dal passo spedito, 
esiste il suo sorriso, 
aereo, dubbio, lampante,
come un indicibile evento di luce.





venerdì 18 ottobre 2013

Di ritorno da una operazione di ernia iatale! On return from an operation of hiatal hernia!



"Find work"
by RHYNA P. ESPAILLAT

My mother's mother, widowed very young
of her first love, and of that love's first fruit,
moved through her father's farm, her country tongue
and country heart anaesthetized and mute
with labor. So her kind was taught to do -
"Find work", she would reply to every grief -
and her one dictum, whether false or ture,
tolled heavy with her passionate belief.
Widowed again, with children, in her prime,
she spoke so little it was hard to bear
so much composure, such a truce with time
spent in the lifelong practice of despair.
But I recall her floors, scrubbed white as bone,
her dishes, and how painfully they shone.
Source: Poetry (February 1999)

La madre di mia madre, vedova molto presto
del suo primo amore, e del primo frutto di quell'amore,
viveva nella fattoria di suo padre, la sua lingua
ed il suo cuore di campagna muti e anestetizzati
dalla fatica. Così le era stato insegnato -
"Trova lavoro", rispondeva ad ogni cruccio -
e la sua affermazione, vera o falsa che fosse,
esigeva dazio al suo credo appassionato.
Vedova di nuovo, con bambini, nella sua maturità,
parlava così poco che era molto difficile sopportare
così tanta compostezza, una tale tregua col tempo
speso nella pratica giornaliera della disperazione.
Ma io ricordo le sue piastrelle, tirate a lucido come ossa,
i suoi piatti, e quanto essi brillassero con pena.
Traduzione di  Ipazia