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sabato 18 ottobre 2025
domenica 1 dicembre 2013
JAMES WALDEEN, Hai voluto farmi sapere..., Traduzione A.Panciroli
You wanted me to know, Loreley, perhaps to hurt me, (I do not know if you're successful or not) that you have nothing to say to me ...
The fact is that I, far back, I have nothing to say to anyone.
Maybe even to you.
Hai voluto farmi sapere, Laura, forse per ferirmi, ( non so dire se ci sei riuscita o no) che non hai nulla da dirmi...
Il fatto è che io, da tempo, non ho più nulla da dire a nessuno.
Forse neppure a te.
Diciamo che recito, più o meno bene, la parte che un regista ingeneroso e sconosciuto ha voluto affidarmi, su un palcoscenico che da tempo non sento più mio.
E allora recito, discretamente bene lo ammetto, la parte del padre affettuoso e preoccupato, del marito più o meno annoiato , dell'impiegato zelante ed accorto, dell' amico prezioso e fidato, dell' innamorato un po' bolso e noioso che ripete stancamente i suoi inviti, francamente ridicoli.
Hai voluto farmi sapere che non hai nulla dirmi.
Il fatto è che io, da sempre, non ho più nulla da dire a nessuno.
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domenica 20 ottobre 2013
VINCENZO CARDARELLI, Ritratto
![]() |
| Pietro Resio , La Zingara, Collezione privata |
Esiste una bocca scolpita,
un volto d'angiolo chiaro e ambiguo,
una opulenta creatura pallida
dai denti di perla,
dal passo spedito,
esiste il suo sorriso,
aereo, dubbio, lampante,
come un indicibile evento di luce.
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venerdì 27 aprile 2012
5 earthworms, fellows in women and adventures... TERRARIUM
TERRARIUM
5 earthworms, fellows in women and adventures
2 larvae of Cetonia, to cradle them into a flower
2 snails, one for me, one for you, my love
1 slug," a l' enterrement d' une feuille morte (*)
deux escargot s'en vont..."
1 centipede, running to you, with beating heart .
*** **** ***
(*) * Da " Chanson des escargot qui vont à l'enterrement "
by Jacques Prevert
P.S.
A teacher , Loreley, (and I loved her, alas! ) gave me the idea for this little poem: it was just a list to make a terrarium for school kids, but it was so romantic...( for me, it's obvious).
There's nothing really romantic in a slug!
Una maestra, Loreley, ( quanto l' ho amata, ahimè) mi ha dato l' idea per questa poesiola: era solo una lista per la creazione di un terrario per i suoi alunni, ma era così romantica... ( solo per me, ovvio).
Non c' è niente di veramente romantico in un lumacone!
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domenica 26 dicembre 2010
H. Norbrandt, BREV, Lettera , traduzione B. Berni
Al posto dei soliti, risaputi auguri, una lettera per Laura, Sandra e
Marilia:
Hvis vi en dag skulle finde....
( cosa di cui in fondo dubito)
allora per amor di Dio scegliamo un luogo
in cui nessuno di noi è mai stato prima.
Una qualche isola in disparte nell' Egeo
o una spiaggia nei pressi di Alessandria.
Un posto dove i giardini notturni non ci portino
subito a vedere noi stessi
come fantasmi, dove la gente scorgendoci
non finisca per pensare
a chi è morto dopo il nostro ultimo incontroe dove non compariamo nelle loro storie
Potremo passare la notte insieme
a bere, a parlare di nulla
e magari remare sul mare al chiaro di luna
e se non ci venisse in mente di annegarci
potremo separarci prima dell' alba
felici, prima di essere tornati sobri.
Se dunque esiste un posto così
( cosa di cui come ho detto dubito)
un posto in cui persino certi tardi sprazzi di sole
e i profumi di certi alberi notturni
di tanto in tanto non ci ricordino che abbiamo provato
tutto questo tante volte prima, senza successo.
Ellers lad os opgive tanken om at modes
"Oppure lasciamo perdere l' idea di incontrarci".
sabato 2 ottobre 2010
Roberto Calasso, Le nozze di Cadmo e Armonia: Aura e Dioniso
Aura, una fanciulla delle montagne, alta, dalle braccia asciutte, dalle gambe rapide come un soffio di vento. Si batteva solo con cinghiali e leoni, disdegnava come preda gli animali più deboli. la verginità e la forza voleva, nient'altro...
Soltanto una volta Dioniso aveva provato l'emozione di tovarsi avvinghiato nella polvere con una donna che desiderava, senza neppure riuscire a sopraffarla,Pallene. Sentì nostalgia di un corpo imprendibile.
Scomparve da solo fa le montagne. Continuava a fantasticare di una donna forte e sfuggente, capace di colpirlo non meno di quanto egli stesso fosse capace di colpire lei. Maturava il momento perchè Eros lo facesse delirare per un corpo ancora più imprendibile. Dioniso avvertiva in rapide folate che in quei boschi si nascondeva una donna ancora più bella e ostile della lottatrice Pallene: Aura.
E sapeva già che lo avrebbe fuggito, che non si sarebbe arresa mai.
... Acquattato dietro un cespuglio, intravide una coscia bianca di Aura irrompere nel cupo fogliame. I cani intorno guaivano. Dioniso si sentì allora sciogliere come una donna. Mai si era visto così disarmato, parlare a quella fanciulla gli sembrava vano come parlare ad una quercia. Ma un Amadriade, che abitava nelle radici di un pino, gli dette la risposta che cercava: mai si sarebbe trovato con Aura in un letto. Soltanto nella foresta, e legandole mani e piedi, sarebbe riuscito a possederla.
...Incombeva ancor auna grande calura, e Aura cercava una fonte. Dioniso pensò che di tutte le sue armi una sola rimaneva: il vino. Quando Aura avvicinò le labbra alla fonte, fu bagnata da un liquido sconosciuto. Mai aveva provto qualcosa di simile. Stupefatta e torpida, si stese all' ombra di un vasto albero. Ora dormiva. Scalzo, silenzioso, Dioniso si avvicinò. Le sfilò subito la faretra e l' arco, nascondendoli dietro un masso... le sue mani accorte legavano con una corda i piedi di Aura. poi le passò un' altra corda intorno ai polsi: Aura dormiva ancora, in una tiepida ebbrezza, e Dioniso la possedette legata. Era un corpo abbandonato, assopito sulla terra nuda, ma la terra stessa ondeggiava per celebrare le nozze, e la chioma del pino era scossa dall' Amadriade. Mentre Dioniso prendeva sul corpo di Aura un piacere immenso, esaltato dalla viltà, la cacciatrice si addentrava in un sogno torbido...
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