giovedì 29 ottobre 2015

IL TEMPO

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IL TEMPO
di Ipazia

Il tempo scorre troppo in fretta

Foglie secche sorvolano campi di grano

Alti

Castagne al fuoco s'incontrano

Coi fichi

Il tempo scorre troppo in fretta

Ad agguantarlo provo

Ma mi resta solo vento

Tra le mani.

mercoledì 28 ottobre 2015

ANACREONTE, Timore dell'Ade, da LIRICI GRECI, di SALVATORE QUASIMODO






























Biancheggiano già le mie tempie
e calvo è il capo;
la cara giovinezza non è più,
e devastati sono i denti.
Della dolce vita ormai
mi resta breve tempo.

E spesso mi lamento
per timore dell'Ade.
Tremendo è l'abisso di Acheronte
e inesorabile la sua discesa:
perchè chi vi precipita
è legge che più non risalga.

















lunedì 26 ottobre 2015

Marcello Kalowski, Il silenzio di Abram, Mio padre dopo Auschwitz


 MARCELLO KALOWSKI

IL SILENZIO DI ABRAM

MIO PADRE DOPO AUSCHWITZ

Editori Laterza

 

Dopo aver letto questo libro, una cosa è certa:
Il signor Marcello Kalowski ha,o meglio, aveva , sbagliato mestiere.
Per molti anni  funzionario alla Hebrew Immigration Aid Service, poi improbabile commerciante di orologi e di preziosi, una vita spesa parte in Italia, parte in Israele, due ex mogli, due amati figli, una cagnetta pestifera da accudire, il signor Marcello Kalowski era quasi arrivato alla soglia dei 60 anni senza aver adempiuto al compito che per lui era stato scelto: scrivere.
E scrivere bene, anche.
In una prosa al tempo stesso commossa e razionale, l' autore riesce a dare voce al padre Abram, sopravvissuto ad Auschwitz , ma inghiottito poi da una depressione senza speranze: 

"Per i pochi che sono riusciti ad uscirne vivi, e sicuramente per mio padre, dopo Auschwitz è iniziata un'altra esistenza che in nessun caso è riuscita a costruire un ponte sospeso che lo collegasse alla vita precedente. Sono io che debbo costruire quel ponte, perchè la sua esistenza, subita e vissuta con coraggio, e le contraddizioni, le incertezze, le angosce,  le sue debolezze acquistino il senso e la dignità che meritano."

P.S.

Ho avuto la possibiltà, del tutto fortuita, di avere una breve conversazione con l'autore: se ho capito bene, Abram , dopo un così lungo silenzio, non ha ancora finito di parlarci...