domenica 10 luglio 2016

Shape of my hearth, STING


Chi mai conoscerà le

forme del mio, del tuo cuore...?

Solo una carezza;  che

parola desueta.











He deals the cards as a meditation – Dà le carte come una meditazione
And those he plays never suspect – E quelli con cui gioca non  sospettano
He doesn’t play for the money he wins – che  non gioca per i soldi che vince
He don’t play for respect – che non gioca per il rispetto

He deals the cards to find the answer – Dà le carte per trovare la risposta
The sacred geometry of chance – La sacra geometria del caso
The hidden laws of a probable outcome – Le leggi nascoste di un probabile esito
The numbers lead a dance – I numeri conducono la danza

I know that the spades are the swords of a soldier – So che picche sono le spade di un soldato
I know that the clubs are weapons of war – So che i fiori sono armi da guerra
I know that diamonds mean money for this art – Io so che i quadri significano soldi per questa arte
But that’s not the shape of my heart – Ma quella non è la forma del mio cuore

He may play the jack of diamonds – Egli può giocare il fante di quadri
He may lay the queen of spades – Può calare la regina di picche
He may conceal a king in his hand – Può nascondere un re nella propria mano
While the memory of it fades – Mentre il suo ricordo svanisce

I know that the spades are the swords of a soldier – So che picche sono le spade di un soldato
I know that the clubs are weapons of war – So che i fiori sono armi da guerra
I know that diamonds mean money for this art – Io so che i quadri significano soldi per questa arte
But that’s not the shape of my heart – Ma quella non è la forma del mio cuore

And if I told you that I loved you – E se ti ho detto che ti amavo
You’d maybe think there’s something wrong - forse  hai pensato che ci fosse qualcosa di sbagliato
I’m not a man of too many faces – Io non sono un uomo dai troppi volti
The mask I wear is one – La maschera che indosso è una sola
Those who speak know nothing – Quelli che parlano non sanno nulla
And find out to their cost – E lo scopriono  a loro spese
Like those who curse their luck in too many places – Come quelli che maledicono la loro fortuna in troppi posti
And those who fear are lost – E coloro che hanno pauora sono perduti

I know that the spades are the swords of a soldier – So che i picche sono le spade di un soldato
I know that the clubs are weapons of war – So che i fiori sono armi da guerra
I know that diamonds mean money for this art – Io so che i quadri significano soldi per questa arte
But that’s not the shape of my heart – Ma quella non è la forma del mio cuore

sabato 9 luglio 2016

Ester Barlessi , Sfinissi 'sto cantar


 Ester Barlessi Sardoz, nata a Pola nel 1936, è uno degli autori più signficativi tra quelli che, all'interno della letteratura degli Italiani dell'Istria, del Quarnero e della Dalmazia, coprono l'area della memoria.



Ester Barlessi





Sfinissi 'sto cantar

de respiro ritmado stanco

e caldo xe el vento

cicale canterine

'desso xe el vostro momento.







In italiano ,secondo  la mia opinione, non vale altrettanto:

stressante un frinire

ritma il respiro stanco

caldo è il vento

cicale canterine

è ora il vostro momento

martedì 5 luglio 2016

JAMES JOYCE, da Giacomo Joyce, traduzione A. Panciroli









Lei che dona un fiore a mia figlia. Un dono fragile, una fragile donatrice,una fragile ragazza dalle vene blu.

Padova  lontano dal mare. Il silenzioso medio evo,la notte, il buio della storia dormono nella Piazza delle Erbe sotto la luna. La città dorme. Sotto le arcate nelle strade buie vicino al fiume gli occhi delle puttane spiano in cerca dei fornicatori. Cinque servizi per cinque franchi. Una oscura onda di sensualità, ancora, ancora, ancora.

Nel buio gli occhi vacillano, i mei occhi vacillano,
vacllano nel buio, amore,
Di nuovo. basta, Un amore oscuro,  un buio  pieno di desiderio. Basta.  Buio.


Crepuscolo. Attraversando la piazza, una sera grigia cade sui vasti pascoli color verde salvia,  scendono silenziosi il tramonto  e la rugiada. Lei segue la madre con impacciata grazia, la giumenta guida la puledra. Il crepuscolo grigio modella dolcemente le cosce sottili e armoniose,  il docile flessibile  tendineo collo, la testa finemente modellata. Sera, pace, il tramonto della meraviglia....Hillo! Stalliere! Hilloho!

A flower given by her to my daughter. Frail gift, frail giver, frail blue-veined child.

Padua far beyond the sea. The silent middle age, night, darkness of history sleep in the Piazza delle Erbe under the moon. The city sleeps. Under the arches in the dark streets near the river the whores' eyes spy out for fornicators. Cinque servizi per cinque franchi. A dark wave of sense, again and again and again.

Mine eyes fail in darkness, mine eyes fail,
Mine eyes fail in darkness, love.
Again. No more. Dark love, dark longing. No more. Darkness.

Twilight. Crossin the piazza. grey eve lowering on wide sagegreen pasturelands, sheddin silently dusk and dew. She follows her mother with ungainly grace, the mare leading her filly foal. Grey twilight moulds softly the slim and shapely haunches, the meek supple tendonous neck, the fine-boned skull. Eve, peace, the dusk of wonder....... Hillo! Ostler! Hilloho!




Per una bella introduzione vedi: http://www.museojoycetrieste.it/opere/giacomo-joyce/



  Per puro caso ( ma sarà poi così?), leggendo TUTTE LE POESIE di Montale, ho trovato la sua traduzione di una poesia di Joyce, da POMES PENYEACH, che richiama l'inizio del brano di cui sopra:

PER UN FIORE DATO ALLA MIA BAMBINA


Frail the white rose and frail are
Her hands that gave
Whose soul is sere and paler
Than time's wan wave.
Rosefrail and fair-- yet frailest
A wonder wild
In gentle eyes thou veilest,
My blueveined child.


Gracile rosa bianca e frali dita
di chi l' offerse, di lei
che ha l' anima più pallida e appassita
dell' onda scialba del tempo.

Fragile e bella come rosa, e ancora
più fragile la strana meraviglia
che veli ne' tuoi occhi, o mia azzurro-
venata figlia.