giovedì 29 dicembre 2016

31 Dicembre

Risultati immagini per fine anno malinconia

December 31st
by Richard Hoffman

All my undone actions wander
naked across the calendar,

a band of skinny hunter-gatherers,
blown snow scattered here and there,

stumbling toward a future
folded in the New Year I secure

with a pushpin: January's picture
a painting from 17th century,

a still life: Skull and mirror,
spilled coin purse  and a flower.


31 dicembre
di Richard Hoffman

Tutte le mie azioni non perseguite
vagano nude sul calendario,

una banda di smilzi cacciatori-raccoglitori,
neve esplosa sparsa per ogni dove,

che incespica verso un futuro
inguainato nel Nuovo anno che assicuro

con una puntina da disegno: la foto di gennaio
un dipinto del 17° secolo,

una natura morta: Teschio e specchio,
un portamonete rovesciato ed un fiore.

Traduzione di Ipazia




lunedì 26 dicembre 2016

GIUSEPPE CESARO POETA , Eravate una ragazza vanitosa...,



Giuseppe Cesaro,considerato nel novero dei poeti italiani più singolari,è nato e vive a Capua.E’ ex agente ribelle di un carcere minorile beneventano.Dotato di una profonda originalità espressiva,è l’artista inconsueto alla continua ricerca di punti di contatto con una comunità insensibile,superficiale nell’affrontare le problematiche individuali.Sublime ed elegante osservatore del quotidiano fluire di accadimenti immotivati...








 Eravate una ragazza vanitosa. Sulla
 panchina/ alexander vi declamava dei suoi
versi d'amore. Innamorata/ gli dicevate
sempre di sì reclinando / il capo con un
grande fiocco bianco ad ogni rima
baciata



↜↜↜↜

martedì 20 dicembre 2016

TURSUN BEG , Bellezze di ogni dove a Costantinopoli, 1453





Di Jean-Auguste-Dominique Ingres, L’odalisque à l’eslave  1839
 Cambridge (Stati Uniti), Fogg Art Museum.









In ognuno dei palazzi della Città, che uguagliano il palazzo di Salomone, i cui piani si avvicinano alle sfere celesti e il cui tetto arriva a Saturno, dentro letti tessuti d'oro, dietro cortine tempestate di pietre preziose, (...) giacciono adolescenti greci e franchi, russi, ungheresi, cinesi, khotanesi dai morbidi capelli simile alle chiome degli idoli, amabili creature delle razze più diverse, incontri paradisiaci, giovani aristocratici che suscitano turbamento e schiavi belli come la luna,

       pronti al servizio anche se fasciati di cintura come luna nei Gemelli,

dall'alta statura e dalle guance tinte di rosa

       - crederesti che su giovane cipresso sia sbocciata una rosa -,

dalle sopracciglia arcuate

         come striature di muschio,

dal naso affilato

        come lucente spada egizia,

dalle tempie ricciute

       come la luna nello Scorpione;

fanciulli tali che la luna dei loro volti

     diceva al giorno: << Spunta, o spunterò io !>>.


E fanciulle simili a stelle, dalle natiche di rosa selvatica, dalle guance di gelsomino, dalla statura di cipresso, dal volto di sole, dalla fronte di luna, dalla naturalezza di Venere, dal temperamento di Marte, dalla maestà di Giove, dalla cintura di Orione, dalle ciglia del Sagittario, dalle chiome della Vergine, dalla figura dei Pesci, dall'incedere di pavone, dalle gote vermiglie.

      - crederesti siano rosa bianca tinta di sangue -,

dai seni rotondi

      -li crederesti  due melograne acerbe su un vassoio d'argento -,

dagli occhi languidi

      -  << il suo sguardo è ammaliatore, anzi assassino >> -,

dalle palpebre bistrate

   - crederesti sia occhio di gazzella  di Hotan -,


dalle gambe tornite

    dal polso d'argento, dalla caviglia di colomba,

dagli occhi chiari, dalla pelle tanto candida da rendere il loro viso un plenilunio, e i loro denti perle, e i loro capelli notte; e profumano di muschio, e la fronte è bombata, e l' ombelico di cristallo