La serata, iniziata con anglosassone puntualità, è stata aperta da
Damiano Abeni e
Moira Egan, con le loro traduzioni di
Greg Williamson ,"
Half border collie, half black strip",
Moira Egan,
Maurice Utrillo enfant.... ,
John Ashbery,
Some Trees,
Mark Strand, Sleeping with one eye open, Wallace Stevens, The pleasure of merely circulating .
Antonella Anedda ha letto le sue traduzioni di opere di Sarah Arvio, Anne Carson, e Jamie McKendrick; Sarah Arvio e McKendrick hanno poi letto la versione originale in inglese.
Mi piace il tipo semplice, dal colletto bianco floscio
che sa di bucato che qualcun altro ha fatto,
di mele, di legno giovane, duro...
I like the simple sort, the soft white-collared ones
smelling of wash that someone else has done
of apples, hard new wood..
E' stata poi la volta di Patrizia Cavalli con brani tratti dalle opere di Shakespeare Midsummer Night's Dream " How happy some o'er some can be" e " Gentles, perchance you wonder at this show" e da Othello "It is the cause , it is the cause my soul".
"Nostos" di
Luise Gluck,
Forty something di
Robert Hass e A likeness di W.S. Merwin sono stati presentati nella loro versione italiana da Massimo Gezzi e letti in inglese da Robert Hass.
Teoria e pratica della traduzione poetica sono poi stati esaminati in una conversazione tra i poeti e traduttori intervenuti, introdotta e moderata da Damiano Abeni: molto interessante l' intervento di Franco Buffoni che , tra l' altro, ha sostenuto che al poeta di cui si affronta la traduzione va promessa "lealtà e non fedeltà, perchè il termine fedeltà connota guanciali, lenzuola e sotterfugi; il termine lealtà due occhi che fissando altri occhi dichiarano amore, ammettendo un momentaneo tradimento. Sono stato leale alla tua altezza poetica, tradendoti qui, qui e qui: l' ho fatto per restare il più lealmente possibile alla tua altezza..."
Prima del, meritato, rinfresco anzi della Public Reception, Franco Buffoni ha letto una sua poesia e relativa traduzione:
Se non sai che significhi in inglese to maroon
Pensa ad un nero schiavo che fugge
È lui a maroon
E per una di quelle conversioni
Semantiche che fanno il bello delle lingue
Marronare qualcuno
Significa al contrario attivamente abbandonarlo
Specie su un'isola. Deserta.
Il verbo risale come è ovvio al settecento
E l'esempio classico e altrettanto ovvio
Cita Jan Svilt, homosexual sailor marooned.
Il verbo è regolare.
http://www.poetryinternationalweb.net/pi/site/poem/item/3680
seguita da A Kite for Aibhìn di Heaney , tratta da L' aquilone di G. Pascoli.
~ Lucio Mariani letture del suo lavoro e di opere di Bartolo Cattafi; lettura della traduzione inglese di
Anthony Molino
~ Guido Mazzoni letture del suo lavoro e di opere di Eugenio Montale e Franco Fortini; lettura della traduzione inglese di Damiano Abeni e Moira Egan
~ Maria Luisa Spaziani letture del suo lavoro e di opere di Gabriele D’Annunzio e Guido Gozzano;
lettura della traduzione inglese di Sarah Arvio, Geoffrey Brock, e Susan Stewart
20:30-21:30
La traduzione in inglese della poesia italiana moderna e contemporanea: conversazione (in inglese):
Sarah Arvio, Geoffrey Brock, Jamie McKendrick, Anthony Molino, Jennifer Scapp / Lee, e Susan
Stewart