mercoledì 6 aprile 2011

GoldenLady.com video: e la fabbrica se ne va

Tremo al solo pensare di quello che diranno Ipaz e nataKarla...
Ma ci pensate a quello che ci darà la Goldenlady...?

No al moralismo!!!





La mimosa appuntata sulla giacca, infilata nei capelli, stretta nel pugno. La mimosa venduta in piazza ma senza sorriso, con il volto segnato dalla rabbia e dalla preoccupazione, con al braccio una striscia nera, il simbolo del lutto. A Faenza oggi non è un giorno di festa, ma di lotta. L'ennesimo che coinvolge le lavoratrici della Omsa, fabbrica del gruppo Golden Lady, provate da una lunghissima vertenza sindacale e da un futuro senza alcuna certezza. E' l'8 marzo delle lavoratrici che solo un anno fa varcavano serene il cancello dell'azienda con la più alta percentuale di manodopera femminile del territorio, le stesse donne che una mattina si sono sentite dire: "Ci dispiace, la fabbrica trasloca in Serbia".

martedì 5 aprile 2011

MARK STRAND, Is it you standing among the olive trees...

Is it you standing among the olive trees
Beyond the courtyard? You in the sunlight
Waving me closer with one hand while the other

Shields your eyes from the brightness that turns
All that is not you dead white? Is it you
Around whom the leaves scatter like foam?

You in the murmuring night that is scented
With mint and lit by the distant wilderness
Of stars? is it you? Is it really you

Rising from the script of waves, the lenght
Of your body casting a sudden shadow over my hand
So that I feel how cold it is as it moves

Over the page? You leaning down and putting
Your mouth against mine so I should know
That a kiss is only the beginning

Of what until now we could only imagine?
Is it you or the long compassionate wind
That whispers in my ear: alas, alas?

Sei tu tra gli ulivi
al di là del cortile? Tu nel sole che mi fai cenno
di avvicinarmi con una mano mentre con l' altra


ti schermi gli occhi dalla abbacinante luce che trasforma
tutto ciò che non è in te bianco assoluto? Sei tu
intorno a cui le foglie si spargono come spuma?


Tu nella notte sussurrante che  profuma
di menta ed è illuminata dal lontano territorio incontaminato
delle stelle? Sei tu? Sei davvero tu?


che ti innalzi sulla calligrafia delle onde, l' estensione
del tuo corpo che mi getta un' ombra improvvisa sulla mano
così che sento quanto  è fredda nel muoversi


sulla pagina? Tu che ti chini e posi
la bocca sulla mia in modo io sappia
che un bacio è solo l'inizio


di ciò che finora potevamo solo immaginare?
Sei tu o è il protratto vento pietoso
che mi mormora all'orecchio: ahimè, ahimè?