sabato 5 gennaio 2013

da "Παλατινής Ανθολογίας ", traduzione S. Quasimodo


Questi versi di Antipatro di Sidone sono dedicati a tutti i poeti, poetastri e poetucoli che variamente animano le infinite pagine del Web.
La traduzione è di Salvatore Quasimodo. ( Antologia Palatina ,Oscar Mondadori, Classici Greci e Latini, Milano 1992, ISBN 88-04-35623-5)



Παυροεπησ ΄'Ηριννα


Pochi, non lunghi canti, ha Erinna,
ma il suo breve poema  toccò la Musa.
E non cadde così dalla memoria,
né mai potrà oscurarla
la cupa ala della nera notte.
Noi, invece, nuovi poeti innumerevoli,
in un cumulo immenso , dimenticati,
stiamo a marcire. Vale di più  il breve
canto del cigno  che il gracchiare lungo
di cornacchie alle nuvole
di primavera.











Invece questi  di Asclepiade sono per tutte le donne che mi hanno detto di no ( innumerevoli, come i nuovi poeti...):

                                                   Φειδη παρθενιης΄


Tu difendi la tua verginità.
E perché? Nell'Ade non troverai
un solo amante. Sono qui, tra i vivi,
i piaceri di Cipride:
là, sulle rive dell' Acheronte, o vergine,
ossa saremo e cenere.





martedì 1 gennaio 2013

ΑΡΝΗΣΗ , IL RIFIUTO, di YORGOS SEMERIS



Iniziamo bene l' anno con i versi malinconici, eppure pieni di speranza ,della poesia  ΑΡΝΗΣΗ , Il Rifiuto, di Yorgos Seferis.
La versione musicata da Mikis Theodorakis divenne l'inno, non ufficiale, della resistenza greca contro il regime dei colonnelli.
Nel video un anziano e stanco Theodorakis ( l'anno che se ne va!?) intona rauco Stò perigiali to krufò, sembra quasi non farcela, il coro dei giovani ( l' anno nuovo che arriva!?) lo accompagna e lo sostiene...


                                                 .κι αλλάξαμε ζωή.

                                Cambiammo le nostre vite.




Su di una spiaggia segreta
e bianca come una colomba
morivamo di sete
ma l' acqua  era salata .


Sulla sabbia dorata
scrissi il tuo nome;
meraviglioso! ma dal mare il vento
arrivò e ne cancellò le parole


Con quale spirito, quale animo,
quale desiderio e quale passione
afferrammo la nostre vite: che errore! 
Così cambiammo la nostre vite









Στο περιγιάλι το κρυφό
κι άσπρο σαν περιστέρι
διψάσαμε το μεσημέρι
μα το νερό γλυφό.


Πάνω στην άμμο την ξανθή
γράψαμε τ’ όνομά της
Ωραία που φύσηξε ο μπάτης
και σβήστηκε η γραφή .


Με τι καρδιά, με τι πνοή, 
τι πόθους και τι πάθος
πήραμε τη ζωή μας· λάθος!
κι αλλάξαμε ζωή.


domenica 30 dicembre 2012

Auguri per un buon 2013!



Bruciando il Vecchio Anno
di Naomi Shihab Nye

Le lettere inghiottono se stesse in pochi secondi.
Biglietti amici legati alla maniglia,
carta scarlatta trasparente,
sfrigolano come ali di falena,
sposano l'aria.

Così tanto di ogni anno è infiammabile,
liste di ortaggi, poesie mai finite.
Fiamma arancione turbinante dei giorni,
così poco è una pietra.

Laddove c'era qualcosa e all'istante non c'è più,
un'assenza urla, festeggia, lascia uno spazio.
Io comincio di nuovo con numeri più piccoli.

Danza veloce, mescolanza di perdite e foglie
soltanto le cose che non feci
crepitano dopo il rosso che muore.

Traduzione di Ipazia

Burning the Old Year
by Naomi Shihab Nye

Letters swallow themselves in seconds.
Notes friends tied to the doorknob,
transparent scarlet paper,
sizzle like moth wings,
marry the air.

So much of any year is flammable,
list of vegetables, partial poems.
Orange swirling flame of days,
so little is a stone.

Where there was something and suddenly isn't,
an absence shouts, celebrates, leaves a space.
I begin again with the smallest numbers.

Quick dance, shuffle of losses and leaves,
only the things I didn't do
crackle after the blazing dies.