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lunedì 22 dicembre 2014

ANTOLOGIA PALATINA, Paolo Silenziario, Autunno, trad. Filippo Maria Pontani



Vale di più la tua ruga, Filinna, di tutta la linfa
  di giovinezza; preferisco stringere
quelle tue poma, con tutta la punta che pencola, invece
  del seno, ritto d'una giovincella.
Vince codesto autunno l'altrui primavera, più caldo
   l'inverno tuo che l' estate d'un'altra.






CougarWoman

sabato 20 dicembre 2014

ANTOLOGIA PALATINA,Paolo Silenziario, AMO PIÙ LE TUE RUGHE..., trad. S. Quasimodo







Amo di più le tue rughe, Filinna,
che lo splendore della  giovinezza.
Mi piace sentire nella mano
il tuo seno, che piega giù pesante
le sue punte, più del seno diritto
d'una ragazza. Il tuo autunno è migliore
della sua primavera ed il tuo inverno
è più caldo della sua estate.



Mario Sironi, Nudo Femminile, 1926


sabato 5 gennaio 2013

da "Παλατινής Ανθολογίας ", traduzione S. Quasimodo


Questi versi di Antipatro di Sidone sono dedicati a tutti i poeti, poetastri e poetucoli che variamente animano le infinite pagine del Web.
La traduzione è di Salvatore Quasimodo. ( Antologia Palatina ,Oscar Mondadori, Classici Greci e Latini, Milano 1992, ISBN 88-04-35623-5)



Παυροεπησ ΄'Ηριννα


Pochi, non lunghi canti, ha Erinna,
ma il suo breve poema  toccò la Musa.
E non cadde così dalla memoria,
né mai potrà oscurarla
la cupa ala della nera notte.
Noi, invece, nuovi poeti innumerevoli,
in un cumulo immenso , dimenticati,
stiamo a marcire. Vale di più  il breve
canto del cigno  che il gracchiare lungo
di cornacchie alle nuvole
di primavera.











Invece questi  di Asclepiade sono per tutte le donne che mi hanno detto di no ( innumerevoli, come i nuovi poeti...):

                                                   Φειδη παρθενιης΄


Tu difendi la tua verginità.
E perché? Nell'Ade non troverai
un solo amante. Sono qui, tra i vivi,
i piaceri di Cipride:
là, sulle rive dell' Acheronte, o vergine,
ossa saremo e cenere.





sabato 2 aprile 2011

ancora dalla ANTOLOGIA PALATINA: Paolo Silenziario, Lacrime

                                      
Dolce, amici il sorriso di Laide, dolci le gocce
          che da quegli occhi versa, miti e mobili.
Ieri, senza perchè, gemeva, posata la testa
          china sulla mia spalla lungamente.
Io la baciai, piangente; cadevano, come da una chiara
          fonte, le gocce sulle bocche unite.
Dissi: " Tu piangi: perchè?" Mi rispose: "Ho tanta paura
         che mi lasci. Siete tutti spergiuri."


Paolo Silenziario, visse a Bisanzio ca.520-575. Alto dignitario della corte dell'imperatore Giustiniano, fu l'ultima grande voce dell' epigrammistica in lingua greca.
Antologia Palatina tutte le poesie d' amore Libro Quinto

Oggi le cose sono leggermente cambiate:

  1. D'amore

    Non trovi le parole per Dichiarare
    il tuo Amore









e MARCO ARGENTARIO



Luna dalle corna dorate, lo vedi cosa succede? E voi stelle
lucenti che l'Oceano accoglie dentro il suo grembo,
vedete come la dolce Ariste se ne è andata, lasciandomi solo,
e dopo cinque giorni non riesco a ritrovarla, la strega?
E tuttavia le darò ancora la caccia, mandandole dietro
i segugi d'amore, i cani d'argento.

giovedì 31 marzo 2011

ANTOLOGIA PALATINA, L' Orgasmo, Dioscoride


 Dòride culo di rosa l' ho messa alla frusta sul letto,
         ed ero, tra quei freschi fiori, un dio.
Le gambe fra cui mi serrava divine, correndo
        senza flessioni l' arengo d' amore;
pigro lo sguardo; ma gli occhi sembravano foglie nel vento,
       tremolavano lucidi ai sussulti.
Poi tutti e due fino in fondo libammo il bianco vigore;
      Dòride cadde, con le membra inerti.


'Antologia Palatina costituisce la silloge più articolata e ricca dell'antichità ed è costituita da ben 3700 epigrammi appartenenti a circa 340 poeti greci dall'età arcaica all'età bizantina. La raccolta fu così chiamata perché il codice manoscritto che la riporta fu scoperto nel 1607 presso la biblioteca dell'elettore palatino di Heidelberg. La raccolta, per noi di fondamentale importanza (perché da essa dipende tutta la nostra conoscenza dell'epigramma), è derivata in gran parte dall'Antologia di Costantino Cefala, un erudito della prima metà del sec. X al servizio dell'imperatore di Costantinopoli. Cefala riunì nella sua tre raccolte precedenti: la Corona di Meleagro di Gadara, che conteneva carmi attribuiti a quarantasette poeti, da Archiloco a Meleagro stesso; la Corona di Filippo di Tessalonica, raccolta di poesie attribuite a diversi autori, compresi Meleagro e Filippo di Tessalonica; il Ciclo di Agazia Scolastico. Cefala vi aggiunse estratti delle opere di altri poeti e distribuì tutta la materia in 15 libri, secondo l'argomento: epigrammi cristiani, descrizioni di statue e monumenti, epigrammi erotici, votivi, conviviali, epitaffi, indovinelli ecc.

martedì 11 gennaio 2011

Antologia Palatina, Alcudio di Samo





Voglio vederti...        



  Voglio vederti nuda


             Voglio baciarti nuda


                        Voglio scoparti nuda



sabato 25 settembre 2010

L' infedeltà. Nicarco, Antologia Palatina,

Sbattere sempre una donna, la stessa, non è, Caridemo,
un' autentica gioia per nessuno.
E' la natura che pomicia sempre, cangia di pelle,
cerca l' inganno con la fica altrui.



sabato 3 luglio 2010

ancora dalla Antologia Palatina: Timone di Fliunte, TEMPESTIVITÀ



TEMPESTIVITÀ




S' ama a suo tempo, a suo tempo si scopa, a suo tempo si chiude.





da Antologia Palatina, Timone di Fliunte.                                   elaborazione grafica: Alessandro Pancirolli

Timone di Fliunte: scettico, ca. 320-230 a.C.,
autore dei Silli ( parodie scoptiche) e di varie
opere dottrinali e lettterarie.

http://www.filosofico.net/timonefliunte.htm




lunedì 7 giugno 2010

Antologia Palatina... che se deve fà pe tirà su du lettori


Dolce s' allegra la coppa:mi  dice che sfiora la bocca/ 
 garrula di Zenòfila amorosa.
Fortunata! Così nel palpito- labbro su labbro/
mi bevesse quest'anima  d'un fiato!


da   Antologia Palatina,
      Meleagro, La bocca
      Einaudi Tascabili 
      a cura di Guido Davico Bonino