sabato 2 aprile 2011

Via del Campo - Enzo Jannacci FABER

Via del Campo c'è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.


Via del Campo c'è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.


Via del Campo c'è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano


e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.


Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.


Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.







ancora dalla ANTOLOGIA PALATINA: Paolo Silenziario, Lacrime

                                      
Dolce, amici il sorriso di Laide, dolci le gocce
          che da quegli occhi versa, miti e mobili.
Ieri, senza perchè, gemeva, posata la testa
          china sulla mia spalla lungamente.
Io la baciai, piangente; cadevano, come da una chiara
          fonte, le gocce sulle bocche unite.
Dissi: " Tu piangi: perchè?" Mi rispose: "Ho tanta paura
         che mi lasci. Siete tutti spergiuri."


Paolo Silenziario, visse a Bisanzio ca.520-575. Alto dignitario della corte dell'imperatore Giustiniano, fu l'ultima grande voce dell' epigrammistica in lingua greca.
Antologia Palatina tutte le poesie d' amore Libro Quinto

Oggi le cose sono leggermente cambiate:

  1. D'amore

    Non trovi le parole per Dichiarare
    il tuo Amore









e MARCO ARGENTARIO



Luna dalle corna dorate, lo vedi cosa succede? E voi stelle
lucenti che l'Oceano accoglie dentro il suo grembo,
vedete come la dolce Ariste se ne è andata, lasciandomi solo,
e dopo cinque giorni non riesco a ritrovarla, la strega?
E tuttavia le darò ancora la caccia, mandandole dietro
i segugi d'amore, i cani d'argento.

giovedì 31 marzo 2011

ANTOLOGIA PALATINA, L' Orgasmo, Dioscoride


 Dòride culo di rosa l' ho messa alla frusta sul letto,
         ed ero, tra quei freschi fiori, un dio.
Le gambe fra cui mi serrava divine, correndo
        senza flessioni l' arengo d' amore;
pigro lo sguardo; ma gli occhi sembravano foglie nel vento,
       tremolavano lucidi ai sussulti.
Poi tutti e due fino in fondo libammo il bianco vigore;
      Dòride cadde, con le membra inerti.


'Antologia Palatina costituisce la silloge più articolata e ricca dell'antichità ed è costituita da ben 3700 epigrammi appartenenti a circa 340 poeti greci dall'età arcaica all'età bizantina. La raccolta fu così chiamata perché il codice manoscritto che la riporta fu scoperto nel 1607 presso la biblioteca dell'elettore palatino di Heidelberg. La raccolta, per noi di fondamentale importanza (perché da essa dipende tutta la nostra conoscenza dell'epigramma), è derivata in gran parte dall'Antologia di Costantino Cefala, un erudito della prima metà del sec. X al servizio dell'imperatore di Costantinopoli. Cefala riunì nella sua tre raccolte precedenti: la Corona di Meleagro di Gadara, che conteneva carmi attribuiti a quarantasette poeti, da Archiloco a Meleagro stesso; la Corona di Filippo di Tessalonica, raccolta di poesie attribuite a diversi autori, compresi Meleagro e Filippo di Tessalonica; il Ciclo di Agazia Scolastico. Cefala vi aggiunse estratti delle opere di altri poeti e distribuì tutta la materia in 15 libri, secondo l'argomento: epigrammi cristiani, descrizioni di statue e monumenti, epigrammi erotici, votivi, conviviali, epitaffi, indovinelli ecc.