martedì 14 agosto 2012

AJEDREZ, SCACCHI di BORGES

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                                                                          §§§
Tenue rey, sesgo alfil, encarnizada
reina, torre directa y peón ladino
sobre lo negro y blanco del camino
buscan y libran su batalla armada
No saben que la mano señalada
del jugador gobierna su destino
no saben que un rigor adamantino
sujeta su albedrío y su jornada.
También el jugador es prisionero
(la sentencia es de Omar) de otro tablero
de negras noches y de blancos días.
Dios mueve al jugador y éste la pieza
¿Que Dios detrás de Dios la trama empieza
de polvo y tiempo y sueños y agonías?
                                                                           §§§
? Questa poesia ha la diabolica particolarità di essere al tempo stesso comprensibile e intraducibile. Le varie traduzioni che ho trovato sono goffe e scontate, nella impossibile ricerca del ritmo e della rima dell' originale.  Non rimane che gustarsela in spagnolo, magari con l 'aiuto di una umile messa in prosa
. Il debole Re, l' obliquo Alfiere, la fiera Regina, la salda Torre, si cercano e si combattono sulle caselle bianche e nere. Non sanno che la mano  del giocatore che li muove è arbitra del loro fato. Non sanno che una precisione spietata  governa il loro tempo e il loro libero arbitrio. Anche il giocatore è prigioniero ( la citazione è di Omar), di un ' altra scacchiera fatta da nere notti e bianchi giorni. Dio muove il giocatore ed il giocatore muove il pezzo. Ma  dietro Dio quale altro dio tesse la trama di polvere e  di tempo , di sogno e di agonie?
***   *** * 
Somos en este mundo en que vivimos títeres que al movernos divertimos  al alto cielo: no es ficción decirlo:  es verdad desde el día en que nacimos. Somos como las piezas de un tablero  de ajedrez en que cabe el mundo entero,  y del que al fin nos quitan y retiran  de uno a uno, cayendo hasta el postrero. Omar Khayam (poeta persiano, s.XII)


sabato 11 agosto 2012

ALDA MERINI SINE TITULO NO TITLE trad A. Panciroli

SINE TITULO

Tu non sai niente della morte
eppure ci stai pensando da molto tempo
e divori nei libri la sapienza
di chi non è esatto.
Un orologio abbiamo nella mente
precisione infinita
e un discorso che parrebbe d' amore
e sei nel dubbio se l'intelligenza
avrà un destino eterno
o se va bene cha io pensi all' anima
e alle rime



NO TITLE

You know nothing about
but you 're thinking about death for a long time
and in the books you devour the wisdom
of those who are not exact.
In the mind we have a clock
infinite preciseness
and a speech which seems for love
and you're in doubt if intelligence
will have  an eternal fate
or if  it is right I think of  soul
and rhymes. 

lunedì 6 agosto 2012

Alcune poesie in Urdu, trad. dall' inglese A. Panciroli




Da un articolo di Raza Rumi , Director Policy and Programs allo Jinnah Institute di Islamabad, (http://jinnah-institute.org/) sul thefridaytimes.com, alcune poesie di lingua Urdu tradotte, molto bene, in inglese:


Phir bhi kaisa sakt haye di Ahmed Faraz, traduzione di David Matthews


In the streets the smell of gunpowder,
Or is it blood that perfumes the air
There is one journey on which
Not the feet but the Heart tires
Everyone's arms are frozen;
Everybody's body is burning

Nelle strade l' odore della polvere da sparo,
oppure è il sangue che profuma l 'aria
Ci sarà  un viaggio in cui non
le tue gambe saranno stanche ma il Cuore 
Tutti hanno le braccia gelate;
Il corpo di tutti sta bruciando.

Un' altra  di Javed Shahin  che  porta The Waste Land di Eliot nel mondo della moderna poesia in lingua Urda:

April is the cruelest of all months
Flowers grow in this month
And the land takes on a new shape

But that is a real old story, For now it is the month of the death of colour and fragrance

and the martyrdom of flower

It is a month of transforming brides into widows
and of taking to the scaffold.



Aprile è il più crudele dei mesi
I fiori crescono in questo mese
e la terra assume nuove forme

Ma questa è la solita vecchia storia. Per ora è il mese della morte del colore e del profumo

E del martirio dei fiori

E' il mese che trasforma in vedove le spose
e  porta i coraggiosi sulla forca.



Widows of Vrindavan - photo image ©Tewfic El-Sawy,  elabor. A Panciroli