giovedì 16 febbraio 2012

An Exercise in Love , by Diane di Prima

                               for Jackson Allen


My friend wears my scarf at his waists
I give him moonstones
He gives me shell § seaweeds
He comes from a distant city § I meet him
We will plant eggplants § celery together
He weaves me cloth

                   Many have brought the gifts
                   I use for his pleasure
                   silk, § green hills
                   § heron the color of dawn

My friend walks soft as a weaving on the wind
he backlights my dreams
he has built altars beside my bed
I awake in the smell of his air § cannot remember
his name, or my own.




Un amico ha messo la mia sciarpa alla vita
Io gli dono pietre di luna
Lui  conchiglie e alghe marine
Viene da una città lontana ed io lo incontro
Pianteremo insieme melanzane e  sedani
Lui mi ha tessuto una tovaglia


                            Molti mi hanno portato doni
                            che uso per farlo divertire
                            seta, e colline verdi
                            e un airone color dell' aurora


Il mio amico cammina dolcemente  come una tela nel vento
vede controluce i mei sogni
ha costruito altari accanto al mio letto
mi sveglio fra il profumo dei suoi capelli e non posso ricordare
il suo nome, e neanche il mio.









martedì 14 febbraio 2012

Alla Principessa Roukhine, Paul Verlaine, da Poesie, Superbur, a cura di L.Frezza



Alla Principessa Roukhine



dal sito tribalmind.blogspot.composters-at-folies-bergere
   


E' una brutta di Boucher
senza cipria nei capelli
follemente bionda e l 'andatura
venusta da farci uscir di senno.

Ma fra tutti soltanto mia la credo,
quella criniera coperta di baci,
quella cascatella di brace
che mi dà fuoco da capo a piedi.

E mio è, molto più ancora,
simile a una cinta fiammeggiante
che circonda la porta santa,
l' almo, il divino vello d' oro!

E chi potrebbe descrivere quel corpo
se non io, suo cantore e sacerdote,
e suo umile schiavo e suo padrone
pronto a dannarsi senza rimorso,

il caro corpo raro, armonioso,
soave, bianco come  una rosa
bianca, bianco di latte puro, e rosa
come un giglio sotto un cielo acceso?

Cosce belle, seni salienti,
il dorso, le reni, il ventre, una festa
per gli occhi e per le mani  sempre in cerca
e per la bocca e per tutti i sensi?

Piccola, andiamo a vedere se il tuo letto
ha sempre sotto la rossa cortina
il magico guanciale che cammina
e le folli coperte. Oh, al tuo letto!

domenica 12 febbraio 2012

Cyrus Cassells , Beautiful Signor

 Una poesia di sentimento omoerotico, ispirata alla tradizione trobadorica  e dei Sufi.


Whenever we wake,
still joined, enraptured—
at the window,
each clear night’s finish
the black pulse of dominoes
dropping to land;

whenever we embrace,
haunted, upwelling,
I know
a reunion is taking place—      

Hear me when I say
our love’s not meant to be
an opiate;
helpmate,
you are the reachable mirror
that dares me to risk
the caravan back
to the apogee, the longed-for
arms of the Beloved— 


Crepuscoli di narcisi,
crepuscoli di gelsomino,
profondo ben oltre la fede
bellissimo Signore
non temo la nudità
bellissimo  Signore

mia forte nave,
mia opulenza,
mia ghirlanda

bellissimo Signore

che riempi la ciotola del povero,
che estingui il vento del desiderio

bellissimo Signore

che lavi il paese in rovina,
il cuore  sposato alla guerra

bellissimo Signore

una vampata
nel mio corpo,
il cielo che ruota su di me


bellissimo Signore

mi copri di polline

bellissimo Signore

nella tua dolce bocca -

E' questa la radice:
contro tutte le censure,
tutte le profanazioni,
Non rinuncerò mai,
non lascerò
il primo splendore, il primo
momento quando mi prendesti per mano. -

E' questo il desiderio senza fine,
derviscio,
è tuo  l'Aprile sopra l' amore di Aprile
che mi fece volteggiare  fra
le tue braccia eccitanti
verso l' insuperabile:


il tuo vasto cuore che  chiama,
scintillante,
rivelato e bellissimo Signore




http://www.poetryfoundation. Beautiful Signor


Cyrus Cassells