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venerdì 3 aprile 2020
THE RAIN
La pioggia, con crepitìo di pugno (poi) subito andata via, ci ricorda che nulla è perenne.
Questo è il luogo in cui il giardino di rose di Eliot incontra la fine del mondo.
Io vivo come se salvare la mia vita fosse l'unica cosa per cui sono nata.
Estratti da: "Whatever Else" di Adele Kenny
sabato 31 ottobre 2015
You Get Closer, We Should Not ...by Italian translator and poet Alessandro Pancirolli
And this gem filled with mystery and nuance
by Italian translator and poet Alessandro Pancirolli
You Get Closer, We Should Not ...
![]() |
| Alessandro "Jago" Pancirolli |
You Get Closer, We Should Not ...
I thought to be out of this maze. I thought to
Be out of this
That I am now writing.
You look at me. You smile. "You get closer ,
we should not..."
We know what to expect , a fine rain , we in hurrying, The Rule.*
It's raining hardly, the wind has ceased,
The storm is far away...
You cry, you smile at me, you cry.
We walk embraced under the tall plane trees.
On the riverside.
______________________
Ho pensato di essere fuori da questo labirinto. ho pensato
di essere fuori da questo
che sto ora scrivo
Mi guardi. Sorridi." Ti avvicini,
non dovremmo..."
Sappiamo cosa aspettarci , una pioggia sottile, abbiamo fretta, La Regola*
Piove appena, il vento è cessato,
la tempesta è lontana ...
Tu piangi, mi sorridi, piangi.
camminiamo abbracciati sotto i platani alti.
Sul lungofiume.
Dal blog di Adele Kenny http://adelekenny.blogspot.it/
Dal blog di Adele Kenny http://adelekenny.blogspot.it/
Bob's MustangsNovember 26, 2012 at 7:41 PM
Great
prompt idea and very interesting example poems (the Yeats and Pound
poems especially). I also like the poem by Alessandro Pancirolli—an
intense moment in what must have been an intense romance.
Jamie MorrisNovember 25, 2012 at 10:24 AM
Jago,
I love your poem. It must have been a great romance to have inspired
such words. I wish I could read it in the original Italian, but, alas, I
only speak English
Rich MandelNovember 27, 2012 at 8:08 AM
Thanks,
Adele. I'm enjoying this prompt (the example poems and the poem by
Alessandro P.), and thinking about the great loves of my lifemercoledì 14 novembre 2012
Adele Kenny, When Everything You've Done and Everything That's Happened to You Is Not What Your Life Is, trad. A Panciroli
Dalla bella rivista Tiferet ( A Journal of Spiritual Literature), una prosa poetica di Adele Kenny . ( traduzione A.Panciroli)
When Everything You've Done and Everything
That's Happened to You Is Not What Your Life Is
She's not sure how her life happened or why - the evidence is contradictory (unwise choices, the illnesses, grief - and how to live again). A goldfinch sings in the pine, its wing a fragile shadow cast through lingering light - ephemeral, the shape of silence.
There are things she keeps from herself - fear, anger - the nightmare she dreamt and re-dreamt until, finally, it meant nothing. The bullet passed trough the leaf - the leaf didn't fall.
The stone circle in her yard and the little house are solid in thei places - ringed with water and birds. The sapling she planted is firm in the earth. Her puppy sleeps beside her,tail curled under his small body (the other dog's ghost always close).
What else did she want? Things she hoped for already begun - this is all good. And enough.
Quando Scopri Che Tutto Ciò Che Hai Fatto e Tutto
Ciò Che Ti è Accaduto Non è La Tua Vita
Non è affatto sicura di cosa sia accaduto alla sua vita o perché - le prove sono contraddittorie (scelte imprudenti, malattie, dolore - e come tornare nuovamente a vivere). Un cardellino canta dal pino, la sua ala solo un'ombra esile gettata tra la luce persistente - effimera, la forma stessa del silenzio.
Ci sono cose che lei tiene solo per sé - paura. collera - l'incubo ricorrente che ha continuato a sognare e risognare finchè, finalmente , ha perso di ogni significato. La pallottola che passa attraverso la foglia - la foglia che non cade.
Il cerchio di pietre nel suo giardino e la casetta sono sempre là al loro posto - circondati dall'acqua e dagli uccelli. Il piccolo albero che ha piantato è ben infisso nella terra. Il suo cagnolino le dorme accanto, tutto raggomitolato ( i fantasni delgi altri cani per sempre vicini). Cosa voleva ancora? le cose in cui lei aveva sperato già iniziate - tutto questo va bene. Va bene. E le basta.
| La copertina dell' ultimo numero di Tifferet |
Adele Kenny is the author of twenty-three books (poetry and nonfiction) with poems published in journals worldwide, as well as in books and anthologies from Crown, Tuttle, Shambhala, and McGraw-Hill. She has worked as a guest poet for numerous agencies, has twice been a featured reader in the Dodge Poetry Festival, and her awards include two poetry fellowships from the NJ State Arts Council. Former professor of creative writing in the College of New Rochelle’s Graduate School, she is founding director of the Carriage House Poetry Series and poetry editor for Tiferet Journal.
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When everything
sabato 23 giugno 2012
LIKE I SAID by Adele Kenny , traduzione Alessandro Panciroli
*** ***
Okay, so it’s Sunday. I didn’t
go to church. I’m an Irish Catholic,
I know about sin, but I was tired and
just didn’t feel like getting dressed.
On Thursday night, I fell and broke
a slat from the garden fence. My
hip still hurts – the bruise is as big
as my Yorkie’s head.
That would have been enough, but
this morning the vacuum coughed up
a hairball and quit. The only food in
the fridge is a bearded yogurt.
The washing machine refuses to spin.
There’s no clean underwear left, so
I’m not wearing any. Like I said,
I was tired; I didn’t feel like getting
dressed, so I didn’t go to church and
abdicated rights to all that grace.
I put on a pair of dirty jeans, a dirty
shirt, and sat outdoors all morning.
I did nothing but talk to my dogs,
watch squirrels, and wonder what it
might be like to nibble Prozac from
Johnny Depp’s lower lip.
Bene, è Domenica. Non sono
andata a messa. Sono irlandese e cattolica,
so che è un peccato mortale, ma ero stanca e
non mi andava proprio di vestirmi
Giovedì sono caduta e ho rotto
una stecca della recinzione del giardino.
Ancora mi fa male il fianco -Il livido è grande
come la testa del mio Yorkshire.
Poteva bastare mi sembra, ma
questa mattina l' aspirapolvere ha sputato
una palla di peli e mi ha piantato. Nel frigo
c' era solo uno yogurt scaduto
La lavatrice si rifiuta di funzionare. Non
c' era più niente di pulito, così
non mi sono vestita. Come ho detto,
ero stanca: non mi andava di vestirmi
e allora non sono andata a messa e
ho rinunciato a tutta quella grazia divina.
Mi sono messa un paio di jeans sporchi,
una maglietta e me ne sono stata fuori tutta la mattina.
Non ho fatto nulla, però ho parlato con i miei cani
ho guardato gli scoiattoli, e pensato quanto
sarebbe bello mordicchiare Prozac dal
labbro inferiore di Johnny Depp.
sabato 2 giugno 2012
What Grief Comes To, by Adele Kenny, traduzione A.Panciroli
What Grief Comes To
For Les
By Adele Kenny
A different light follows the fields.
Hawthorn blossoms whiten the earth –
delicate, brief – like snow on water.
There are badgers in the wood, the
swallows home and nesting. Life,
as you said, is – with or without us;
you were gone before this bright
blooming, your room dark, the
kennel empty. I want to tell you
about the peonies, the evening air
tipped with scent, everything green.
Friend, I understand your grief
and what it came to – no moral or
metaphor, only the absolute truth
of that moment: the step ladder
placed, the rope in your hand.
placed, the rope in your hand.
ILTUO DOLORE
per Les
Traduzione di Alessandro Panciroli
Una diversa luce sfiora e disegna i campi.
Delicati e fragili i fiori del biancospino
come neve sull'acqua imbiancano la terra.
Nel bosco sono arrivati i tassi e
ai nidi tornano le rondini. La vita,
come una volta hai detto, è, con noi o senza di noi;
te ne sei andato prima di questa splendente
fioritura, e la tua stanza è buia,
il canile deserto. Vorrei parlarti
delle peonie , dell' aria profumata
della sera, di tutto questo verde intorno a noi.
Amico, comprendo il tuo dolore
ed il suo significato, non la morale
o la metafora, solo la assoluta verità
di quel momento: tu che sistemi
la scala, il cappio nelle tue mani. You might also like
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venerdì 25 maggio 2012
EUGENIO MONTALE, I LIMONI, traduzione di Alessandro Panciroli,
Grazie ad alcuni preziosi consigli di Adele Kenny,
ho potuto rivedere e perfezionare la traduzione de I Limoni di Eugenio Montale, eliminando in particolare le forme in "ing"
The Lemon Tress translated by Alessandro Pancirolli
Listen, laureate poets
Only move through trees
With not many used names: Boxus, Ligustrum or Acanthus.
I prefer country-roads that open onto the green
Edges where boys are clutching
in some sinking pools
Some very poor eels .
And the lanes following the edges
Sloping through the cane clumps
Leading into the orchards, among the trees of lemon grove.
La stessa traduzione riveduta e corretta da Adele Kenny
The Lemon Trees
Listen, laureate poets
Only move through trees
With not many used names: Boxus, Ligustrum or Acanthus.
I prefer country-roads that open onto the green
Edges where boys clutch
in some sinking pools
Some very poor eels .
And the lanes follow the edges that
Slope through the cane clumps and
Lead into the orchards, among the trees of the lemon grove
Link utili :http://ottantanovenuvole ( Prolegomena ad una traduzione)
http://ottantanovenuvole. Ancora sui Limoni di Montale
http://ottantanovenuvole . Gasmann legge " Lo sai. Debbo riperderti
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traduzioni
domenica 1 aprile 2012
Adele Kenny was named Poet Laureate of Fanwood
On March 20, 2012
Poet Laureate of Fanwood by
the Borough Mayor
and Council
What
a lovely surprise and such
a nice affirmation to be
recognized and
honored here
in my hometown.
my hometown.
Fanwood , delizioso paesino della America che non conosciamo: http://www.fanwoodnj.org/
La Carriage House Poetry Series è stata istituita dal Adele Kenny nel dicembre del 1998.
L'iniziativa è nata come un progetto finanziato in parte dal Consiglio di Stato del New Jersy per le Arti, Dipartimento di Stato, mediante una sovvenzione gestita dalla Union County Divisione Beni Culturali e degli Affari. Con il sostegno di borse di studio supplementari e il Fanwood Borough Sindaco e del Consiglio, la serie dispone di alcuni dei migliori poeti contemporanei di ogni anno. Tutte le letture si tengono nella Kuran Arts Center (uno diciannovesimi rimessa secolo, in precedenza noto come Carriage House Fanwood e per il quale la serie prende il nome). Il Centro Arti si trova in Watson Road (off Martine Avenue, N. 75 Martine Avenue) in Fanwood, New Jersey. Le letture si tengono alle 8:00 il terzoMartedì di ogni mese da febbraio - giugno e da settembre - dicembre. Tutte le letture sono gratuite.
Adele was named
Poet Laureate of Fanwood by
the Borough Mayor
and Council
Adele said
a lovely surprise and such
a nice affirmation to be
recognized and
honored here
in my hometown.
my hometown.
| Councilwoman Mitchell declares Fanwood resident, Adele Kenny Fanwood's Poet Laureate Credit: Emily Everson |
Fanwood , delizioso paesino della America che non conosciamo: http://www.fanwoodnj.org/
La Carriage House Poetry Series è stata istituita dal Adele Kenny nel dicembre del 1998.
L'iniziativa è nata come un progetto finanziato in parte dal Consiglio di Stato del New Jersy per le Arti, Dipartimento di Stato, mediante una sovvenzione gestita dalla Union County Divisione Beni Culturali e degli Affari. Con il sostegno di borse di studio supplementari e il Fanwood Borough Sindaco e del Consiglio, la serie dispone di alcuni dei migliori poeti contemporanei di ogni anno. Tutte le letture si tengono nella Kuran Arts Center (uno diciannovesimi rimessa secolo, in precedenza noto come Carriage House Fanwood e per il quale la serie prende il nome). Il Centro Arti si trova in Watson Road (off Martine Avenue, N. 75 Martine Avenue) in Fanwood, New Jersey. Le letture si tengono alle 8:00 il terzoMartedì di ogni mese da febbraio - giugno e da settembre - dicembre. Tutte le letture sono gratuite.
giovedì 8 dicembre 2011
Submission Etiquette / Galateo per la proposta di pubblicazione di opere letterarie
Un post di Adele Kenny molto utile per chi voglia sottoporre le proprie poesie a giornali e riviste.
Qua sotto un breve riassunto dei suoi consigli:
Qua sotto un breve riassunto dei suoi consigli:
Ogni giornale ha le proprie linee guida per la presentazione delle opere e gli editors si aspettano che vengano seguite.
Esistono comunque norme generali di comportamento che andrebbero rispettate
Per iniziare occorre comprendere quali siano le riviste od i siti che potrebbero essere interessati.
Potrebbe essere utile comprare alcune riviste letterarie. E' ovvio che una buona ricerca sul WEB è molto utile oltre che più economica, anche se può farvi perdere molto tempo. Una volta individuate le riviste a cui spedire le proprie opere, attenetevi alle linee guida per la presentazione e seguitele scrupolosamente.!
Presentate sempre le vostre poesie in dattiloscritto, (mai manoscritti), usando font semplici come Arial, Times New Roman o Courier. Non usate font troppo particolari, agli editors non interessano affatto. Al contrario potrebbero dare l' impressione che siate dei novizi ( e voi lo siete!).
Conservate una o più copie di quello che spedite. Molti editors ricevono centinaia di presentazioni ed è sempre possibile che qualcuna si perda. Tenete traccia delle poesie che avete spedito, a quale rivista, il giorno di spedizione, e... l'esito finale.
Usate una semplice busta per la spedizione, e inserite anche una busta precompilata e preaffrancata con i vostri dati, per la risposta dell' editor. ( in inglese si chiama self-addressed, stamped envelope s.a.s.e) . Questa è una norma di cortesia, inoltre molti editors non rispondono se la s.a.s.e non è compresa!
Sia che inviate un copia dattiloscritta o una mail, scrivete una poesia a pagina, se non avete ricevuto istruzioni differenti. Per i dattiloscritti è meglio usare un' attache invece di spillare i fogli, renderete più facile il lavoro dei redattori.
Se includete una lettera di presentazione, è meglio che sia breve, includendo solo in vostro nome, il vostro recapito, ed il titolo dell' opera che state sottoponendo. In genere i redattori non vogliono conoscere i vostri hobby, la storia della vostra vita o il vostro stato civile.
Non è necessario includere una biografia, se non specificato. Alla maggior parte degli editors non interessano le critiche alle vostre precedenti pubblicazioni e giudicano le vostre presentazioni per quello che valgono. Non invitate mai un editor a visitare il vostro sito Web o il vostro blog: gli editors non hanno tempo per questo genere di cose.
Assicurarsi che ogni poesia abbia il vostro nome e indirizzo , poichè le note di copertina possono e vengono separati dal materiale inviato. A meno che le linee guida delle rivista specifichino diversamente , il vostro nome, indirizzo, numero di telefono e indirizzo e-mail dovrebbero apparire nell'angolo in alto a sinistra o a destra.
Astenetevi dall' usare simboli per il copyright, questo potrebbe offendere i redattori ( non vogliono rubare il vostro lavoro)
Non inviate troppo presentazioni. In genere i redattori sono più dispiaciuti che soddisfatti quando ricevono un grande numero di poesie da un unico poeta. Non spedite più poesie di quanto prescritto dalle linee guida, in genere non più di cinque.
Molte riviste stampate non accettano presentazioni via e-mail, per svariati motivi . Alcune tuttavia le accettano, in questo caso seguite scrupolosamente le indicazioni per la presentazione elettronica.
Un tempo era considerato scorretto inviare la proposta di pubblicazione a diverse riviste; ora, visto che l' elevato numero di proposte in arrivo provoca molto ritardo nelle risposte , si possono inviare le proprie opera simultaneamente a varie riviste.
Non chiedete agli editors notizie sulla vostra proposta. Gli editors lavorano più velocemente possibile, ma l' arrivo di centinaia di proposte editoriali significa che dovrete comunque attendervi una lunga attesa. Non inviate raccomandate con ricevuta di ritorno, significa altro tempo da perdere per gli editors e di solito non ne hanno molto.
Non dovreste aspettarvi risposte individuali per le vostre poesie, accettate o meno. Gli editors non sono critici letterari, leggono centinaia di poesia e non hanno tempo di fare commenti singoli.
Un consiglio: se una rivista ha un periodo limitato per inviare opere, mandatele prima possibile. Una poesia arrivata prima potrebbe essere pubblicata anche se la vostra magari è migliore, ma è arrivata dopo.
Molti editors lavorano molto e non guadagnano niente per i loro sforzi. Qualche volta sovvenzionano le riviste con il proprio denaro. La maggior parte lo fa per lo stesso motivo per cui i poeti inviano le proprie opere : l' amore per l' arte. Allora, per favore, rispettate gli editors a cui avete inviato la vostre
poesie. Quest non significa che gli editors siano i giudici finali delle vostre opere. La selezione è spesso un processo soggettivo. Se le vostre poesie non sono state accettate, non prendetela come un fatto personale. Cambiate. Mandate le vostre opere da qualche altra parte. E' normale che le opere vengano rigettate da molte riviste prima di trovare casa. Siate pazienti,e perseverate.
Fate attenzione a chi vi chiede di essere pagato per pubblicare le vostre opere. Ci sono persone poco oneste pronte a spennarvi se siete così disperati da voler essere pubblicati ad ogni costo. Non siate sciocchi. Se dovete pagare per la pubblicazione, pensateci due volte. Il caso è diverso per la tassa di iscrizione per la partecipazione ad un premio. Non solo è credibile ma spesso è necessario per finanziare il premio.
Purtroppo solo per chi comprende bene l' inglese Six-Red-Flags-That-Scream-Rip-Off
sabato 1 ottobre 2011
Poetry Prompt #73 - Anaphora from Adele Kenny blog...
Poetry Prompt #73 - Anaphora
la potente anafora dell' Alighieri:
Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
Pe
la potente anafora dell' Alighieri:
Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
Pe
giovedì 21 luglio 2011
The Music in It: Adele Kenny's poetry blog.
Un bel post di Adele Kenny The Music in It: Adele Kenny's poetry blog. ci chiede Quando una poesia non è una poesia? E ci dà diverse risposte... però io ancora non saprei definire perchè una poesia non è , o non mi sembra, una poesia, e forse una risposta giusta non c'è.
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| Adele Kenny |
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