martedì 8 gennaio 2013

Peter Riley, da Greek Passages







Elleniko, the watch tower, watching the sea / A fleet of wooden ships approaches up the bay on the wind, bringing / trouble ,fifty maidens breathing abhorrence, hotly pursued by fifty princes breathing possession / an enormous administrative problem // Floating towns / as tall as the lower mountains, anchored against St Mark’s and dwarfing it / An exalted position, and where to go next / monetarist evangelism, consumes its own path. Where are the / binoculars there was a silent bird.

Ellinikò, la torre di guardia rivolta verso il mare / Una flotta di navi di legno portata dal vento s'accosta alla baia / portando  sofferenza, cinquanta vergini che esalano  orrore, violentemente  desiderate da cinquanta principi che esalano potere / un enorme problema amministrativo // Città galleggianti / alte come le montagne più basse, ancorate a San Marco lo fanno sembrare piccolissimo  / Una posizione elevata,  dove potersi rifugiare ,vicina /  all'evangelismo monetario, consuma il proprio sentiero. Dove è ora / il   binocolo, c'era un uccello silenzioso.







Silent that looks at us and shifts / away behind the leaves / No reason to be scared, little / beauty, ring/ dove deeper into the leaves, another / wave hits the stones, grey pitching into rose // O don’t you see yon lonesome dove / sittin on yon ivy tree / he’s / for his true love, and so are we.

Un silenzio che ci guarda e si sposta / nascosto tra le foglie. Non c'è motivo di aver paura, una, piccola / deliziosa colomba  nascosta tra le foglie, un altra / onda cozza contro gli scogli, grigio su rosa //  Oh! non vedete laggiù la solitaria colomba / laggiù tra l' edera/ lui  è / qui per il suo vero amore, ed anche noi.







Old steam locomotives rusting in the sidings at Mili / among eucalpytus trees, close to the sea / their couplings fall off, their doors are open / A small village with three bars, where youth pauses // An overwhelming / frustration and anger / a world emotion / lives in the cracks in the floor.

A  Mili  vecchie locomotive arrugginiscono sul binario morto / tra gli alberi di eucalipto, vicino al mare /   gli agganci crollati a terra, le porte  sono aperte / Un piccolo villaggio con tre bar, dove si riuniscono i giovani // Una frustrazione ed una rabbia irrefrenabili / un sentimento del mondo /  vive nelle fessure del pavimento.


Peter Riley was born 1940 near Manchester and now lives in Cambridge where he sells books. As well as poetry he writes prose about music, travel in Eastern Europe, and things in general...!



sabato 5 gennaio 2013

da "Παλατινής Ανθολογίας ", traduzione S. Quasimodo


Questi versi di Antipatro di Sidone sono dedicati a tutti i poeti, poetastri e poetucoli che variamente animano le infinite pagine del Web.
La traduzione è di Salvatore Quasimodo. ( Antologia Palatina ,Oscar Mondadori, Classici Greci e Latini, Milano 1992, ISBN 88-04-35623-5)



Παυροεπησ ΄'Ηριννα


Pochi, non lunghi canti, ha Erinna,
ma il suo breve poema  toccò la Musa.
E non cadde così dalla memoria,
né mai potrà oscurarla
la cupa ala della nera notte.
Noi, invece, nuovi poeti innumerevoli,
in un cumulo immenso , dimenticati,
stiamo a marcire. Vale di più  il breve
canto del cigno  che il gracchiare lungo
di cornacchie alle nuvole
di primavera.











Invece questi  di Asclepiade sono per tutte le donne che mi hanno detto di no ( innumerevoli, come i nuovi poeti...):

                                                   Φειδη παρθενιης΄


Tu difendi la tua verginità.
E perché? Nell'Ade non troverai
un solo amante. Sono qui, tra i vivi,
i piaceri di Cipride:
là, sulle rive dell' Acheronte, o vergine,
ossa saremo e cenere.





martedì 1 gennaio 2013

ΑΡΝΗΣΗ , IL RIFIUTO, di YORGOS SEMERIS



Iniziamo bene l' anno con i versi malinconici, eppure pieni di speranza ,della poesia  ΑΡΝΗΣΗ , Il Rifiuto, di Yorgos Seferis.
La versione musicata da Mikis Theodorakis divenne l'inno, non ufficiale, della resistenza greca contro il regime dei colonnelli.
Nel video un anziano e stanco Theodorakis ( l'anno che se ne va!?) intona rauco Stò perigiali to krufò, sembra quasi non farcela, il coro dei giovani ( l' anno nuovo che arriva!?) lo accompagna e lo sostiene...


                                                 .κι αλλάξαμε ζωή.

                                Cambiammo le nostre vite.




Su di una spiaggia segreta
e bianca come una colomba
morivamo di sete
ma l' acqua  era salata .


Sulla sabbia dorata
scrissi il tuo nome;
meraviglioso! ma dal mare il vento
arrivò e ne cancellò le parole


Con quale spirito, quale animo,
quale desiderio e quale passione
afferrammo la nostre vite: che errore! 
Così cambiammo la nostre vite









Στο περιγιάλι το κρυφό
κι άσπρο σαν περιστέρι
διψάσαμε το μεσημέρι
μα το νερό γλυφό.


Πάνω στην άμμο την ξανθή
γράψαμε τ’ όνομά της
Ωραία που φύσηξε ο μπάτης
και σβήστηκε η γραφή .


Με τι καρδιά, με τι πνοή, 
τι πόθους και τι πάθος
πήραμε τη ζωή μας· λάθος!
κι αλλάξαμε ζωή.