sabato 22 agosto 2015

Night In The Gardens Of Port Of Spain - Poem by Derek Walcott, trad. Alessandro Panciroli




                              Night In The Gardens Of Port Of Spain


from National Geographic



Night, the black summer, simplifies her smells
into a village; she assumes the impenetrable

musk of the negro, grows secret as sweat,
her alleys odorous with shucked oyster shells,

coals of gold oranges, braziers of melon.
Commerce and tambourines increase her heat.

Hellfire or the whorehouse: crossing Park Street,
a surf of sailor's faces crest, is gone

with the sea's phosphoresence; the boites-de-nuit
tinkle like fireflies in her thick hair.

Blinded by headlamps, deaf to taxi klaxons,
she lifts her face from the cheap, pitch oil flare

toward white stars, like cities, flashing neon,
burning to be the bitch she must become.

As daylight breaks the coolie turns his tumbril
of hacked, beheaded coconuts towards home.


La notte, nera estate, semplifica i suoi odori
in un villaggio; assume l'impenetrabile afrore

muschiato del negro, diventa segreta come  sudore,
i suoi vicoli sanno di  gusci d'ostriche sgusciati.

di braci d'arance dorate, di bracieri di meloni.
Commerci e tamburelli  la rendono più calda.

Fuoco infernale o forse il bordello, un'onda di
facce da marinaio s'infrange traversando Park Street,

se ne va  con la fosforescenza del mare, le boites de nuit (1)
come lucciole risplendono nell'intrico dei suoi capelli.

Accecata dai fanali , sorda ai clacson dei taxi,
solleva il volto dalla volgare  fiamma del petrolio

verso  stelle bianche come città,verso il bagliore dei neon,
bruciando dalla voglia di essere la puttana che diventerà.

Al sorgere del sole, il coolie volge verso casa
il suo carretto di noci di cocco tagliate con l'accetta.


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(1) Night club


                                                              Traduzione di Alessandro Panciroli





sabato 15 agosto 2015

LA BROELLA, una vecchia bellissima "poesia" di Dan Ar Braz, dedicata ai marinai bretoni scomparsi in mare...


"Oltre duemila migranti sono morti quest’anno nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere le coste europee."


Da tempo volevo dedicare questa vecchia canzone del cantautore bretone Dan Ar Braz, ispirata dal rito funebre  della Broella  dedicato ai  marinai dispersi in mare dell'isola di Ouessant , alle migliaia di migranti affogati nel Mediterraneo...




Nel cimitero presso la chiesa di Lampaul ( Ouessant) si trova il piccolo monumento della  proëlla che ricorda il pesante tributo pagato al mare dagli abitanti di Ouessant. I marinai dispersi in mare non potevano essere sepolti in terra consacrata, una piccola croce di cera simbolizzava i loro corpi.
Si chiama la proëlla, termine che designa  contemporaneamente e la croce che rimpiazza il disperso ,e la stessa cerimonia funebre. Si veglia la croce prima che sia portata in processione alla chiesa. Dopo la messa dei defunti, la proëlla viene posta in un urna di legno situata dietro l'altare .
Viene poi portata al cimitero in occasione di una visita  del Vescovo o di un sacerdote.







Mont'ran dit kehid-all
Ha ken tost da ene
Selaou'ran en noz-dall
Eostin'ran da hunvre
Goulou an tour-an
kalon ar vuhez
A bed an anaon
kas'pell hon ene

Kalon digor er mor
ken leun a vuhez
Laosket en donder
Tre daouarn an noz



giovedì 13 agosto 2015

, a poem by Sam Ross. A FEAST OF DISTANCE AND AIR, trad. Alessandro Panciroli

                                      
                                                 A FEAST OF DISTANCE AND AIR








At the church of San Francisco
I lose my companion.
This morning on the red bed

I asked how to do anything
without doing damage.
I had a need

for ritual, wishing
to place blood and milk
in corners, bless keys

and feathers, choose
which cardinal direction
to face in sleep and sex.

In the parking lot
I get too lost in little videos.
A man directs cars.

See how devotion
enshrines even
the very recent past?

This one: dusked view
of the volcanic lake,
empty house embraced

by risen water, barking dog
on the porch—pacing—
the lights still on.

Presso la chiesa di San Francesco
Perdo il mio compagno .
Questa mattina sul letto rosso

mi chiedevo come fare qualsiasi cosa
senza fare danni .
Avevo bisogno
                                                                                                           
di un rituale,  volevo
mettere agli angoli sangue e
latte, volevo benedire                                                                                     

chiavi e  piume, scegliere 
in quale direzione cardinale
fronteggiare sonno e sesso

Nel parcheggio
mi sono perso in piccoli video.
Un uomo guida le auto.

Vedi come la devozione
conserva anche 
il passato più recente?

Questo: panorama al tramonto
del lago vulcanico
la casa casa vuota abbracciata 

dall'acqua che sale, il cane che abbaia
 irrequieto sulla  veranda , 
le luci ancora accese.